{id:39359,date:2024-11-26T14:45:19,date_gmt:2024-11-26T14:45:19,guid:{rendered:https:\/\/www.hunimed.eu\/news\/discorso-di-apertura-del-prof-luigi-maria-terracciano-per-linaugurazione-dellanno-accademico-2024-2025\/},modified:2025-10-14T03:39:44,modified_gmt:2025-10-14T03:39:44,slug:discorso-di-apertura-del-prof-luigi-maria-terracciano-per-linaugurazione-dellanno-accademico-2024,status:publish,type:post,link:https:\/\/www.hunimed.eu\/it\/news\/discorso-di-apertura-del-prof-luigi-maria-terracciano-per-linaugurazione-dellanno-accademico-2024\/,title:{rendered:Discorso di apertura del prof. Luigi Maria Terracciano per l\u2019Inaugurazione dell\u2019Anno Accademico 2024\/2025},content:{rendered:\n

Un caloroso benvenuto alla cerimonia di inaugurazione dell\u2019Anno Accademico 2024\/2025 di °µÍø½ûÇø University.<\/p>\n\n\n\n

Un sincero e particolare ringraziamento al Ministro dell\u2019Universit\u00e0 e della Ricerca, la Senatrice Anna Maria Bernini, per aver voluto onorare questa cerimonia con la sua presenza.<\/p>\n\n\n\n

Saluto le Istituzioni presenti: il Sindaco di Pieve Emanuele e il Sindaco di Milano, l\u2019Assessore Fermi della Regione Lombardia, cos\u00ec come tutte le Autorit\u00e0 Accademiche, Civili, Militari e Religiose. Colgo l\u2019occasione per ricordare con particolare commozione il sindaco di Rozzano, Gianni Ferretti, scomparso alcuni giorni fa e che negli anni ha dimostrato non solo di essere un ottimo amministratore, ma anche un uomo delle istituzioni e un amico di tutta la comunit\u00e0 °µÍø½ûÇø.<\/p>\n\n\n\n

Sono altres\u00ec lieto di accogliere qui oggi i Rettori e i Delegati Rettorali presenti, sottolineando il senso di appartenenza che ci unisce come comunit\u00e0 CRUI.<\/p>\n\n\n\n

Rivolgo poi un cordiale saluto e un ringraziamento ai Pro-Rettori e ai Delegati Rettorali dell\u2019Ateneo, per il costante, efficace e amichevole sostegno che mi assicurano quotidianamente nell\u2019assolvimento dei miei compiti.
Saluto e ringrazio, come sempre, il Direttore Scientifico, Prof. Alberto Mantovani, cos\u00ec come i colleghi docenti, il personale tecnico amministrativo e, con particolare affetto, le studentesse e gli studenti.<\/p>\n\n\n\n

In particolare desidero ringraziare tutti i presenti e tutti coloro che hanno lavorato per questa giornata, presenze che non si vedono ma che sono sempre essenziali.<\/p>\n\n\n\n

Nel mio intervento di inaugurazione dello scorso anno accademico avevo parlato di un anno reso particolare dalla presenza nel mondo dell\u2019ombra cupa di un\u2019ulteriore guerra. Le universit\u00e0 sono state attraversate da ondate di protesta e fortemente coinvolte, spesso in modo strumentale, nelle dinamiche di questi conflitti, soprattutto in quello israelo-palestinese, con momenti di forte tensione al loro interno e che hanno messo in discussione valori importanti quali l\u2019autonomia, l\u2019indipendenza e la libert\u00e0 accademica.<\/p>\n\n\n\n

In questi tempi di incertezza e crisi, si \u00e8 ribadito il ruolo fondamentale del libero pensiero delle universit\u00e0 per la costruzione di comunit\u00e0 stabili e autonome, dove l\u2019educazione non \u00e8 solo la trasmissione di conoscenze, ma anche un esercizio costante del dialogo, dell\u2019inclusione e dello scambio culturale tra i vari saperi.<\/p>\n\n\n\n

Per citare il Presidente Mattarella, da un millennio le Universit\u00e0 sono la sede del libero confronto, del libero dibattito, del dialogo e della libert\u00e0 di critica. Un\u2019Universit\u00e0 per\u00f2 non \u00e8 istituzione avulsa dal mondo circostante ed impermeabile agli sconvolgimenti ed accadimenti internazionali.<\/p>\n\n\n\n

Il suo scopo \u00e8 perseguire la verit\u00e0: in tale ricerca, l\u2019Universit\u00e0 come istituzione non pu\u00f2 mai essere neutrale, perch\u00e9 crediamo nel valore della ricerca della verit\u00e0 attraverso l\u2019indagine aperta, il dibattito e la valutazione delle prove, in contrapposizione alla semplice presa di posizione immediata e istintiva o alla convinzione puramente ideologica.<\/p>\n\n\n\n

Ci\u00f2 che consideriamo come verit\u00e0 varia nei diversi ambiti, dalla fisica alla poesia, cos\u00ec come i metodi che utilizziamo per ricercarla, che includono l\u2019esperimento, l\u2019interpretazione, il ragionamento e l\u2019immaginazione creativa. Ma non importa l\u2019ambito o il metodo: le idee nell\u2019universit\u00e0 sono sempre soggette a sfida, riconsiderazione e revisione alla luce di nuove prove e nuove domande, secondo i metodi e gli standard che emergono dall\u2019esperienza delle discipline accademiche. Attraverso questa attivit\u00e0, l\u2019Universit\u00e0 svolge il ruolo sociale cruciale di contribuire alla conoscenza e trasmetterla alla generazione successiva.<\/p>\n\n\n\n

L\u2019autonomia e la libert\u00e0 accademica vanno sempre difese quando minacciate \u2013 se, ad esempio, forze esterne cercano di determinare quali studenti l\u2019universit\u00e0 pu\u00f2 ammettere, quali materie pu\u00f2 insegnare o quale ricerca sostenere \u2013 comunicando in ogni caso il valore delle attivit\u00e0 centrali dell\u2019universit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n

In quanto Universit\u00e0 la cui vocazione \u00e8 formare professionisti della salute e della cura delle persone, abbiamo ritenuto nostro dovere offrire ai nostri studenti e specializzandi alcuni momenti di approfondimento e formazione sulla medicina di guerra e di catastrofi, invitando a parlare medici e infermieri che hanno portato la loro competenza per soccorrere le popolazioni afflitte da guerre e calamit\u00e0. Abbiamo cos\u00ec ribadito che la nostra vocazione \u00e8 la cura di chi \u00e8 nel bisogno, senza guardare al colore della bandiera o della divisa che indossa.<\/a><\/p>\n\n\n\n

Per dare vita e linfa continua ad un\u2019Universit\u00e0 intesa principalmente come comunit\u00e0 credo sia importante sottolineare alcune parole chiave che sottendono questa nostra visione di un\u2019accademia moderna e proiettata nel futuro. Ed \u00e8 attorno a queste parole che proceder\u00e0 la mia relazione.<\/p>\n\n\n\n

Nel suo recente testo \u201cUniversit\u00e0 generativa\u201d, Andrea Prencipe collega il termine \u201cinnovare\u201d al verbo latino invenire<\/em>, parola dal doppio significato: il ritrovamento del passato, con lo sguardo rivolto cio\u00e8 alla tradizione; e nello stesso tempo la scoperta di qualcosa di inedito e mai conosciuto prima e pertanto rivolto al futuro, ricordando una citazione attribuita a Gustav Mahler che \u00e8 significativa al riguardo: \u201cla tradizione \u00e8 custodire il fuoco, non adorare le ceneri\u201d.<\/p>\n\n\n\n

Oggi le stesse Universit\u00e0 si trovano ad affrontare sfide diverse da quelle del passato. Pensiamo solo al cambiamento demografico: l\u2019Italia da ormai molti anni sperimenta una costante e rilevante riduzione della natalit\u00e0. Nel periodo compreso tra il 2029 e il 2046 i giovani tra i 18 e i 25 anni si ridurranno di circa 1,2 milioni. Questa contrazione demografica ha numerose conseguenze nel mondo dell\u2019Universit\u00e0, tra cui ricordo principalmente la sostenibilit\u00e0 di medio-lungo periodo degli investimenti nelle strutture e nel personale, e la capacit\u00e0 di mantenere una massa critica adeguata che permetta lo svolgimento e la prosecuzione dell\u2019attivit\u00e0 di ricerca.<\/p>\n\n\n\n

Al tempo stesso, mai come ora abbiamo l\u2019opportunit\u00e0 di vivere una straordinaria era di rapido cambiamento tecnologico. Nell\u2019era della trasformazione digitale, due tecnologie, i Big Data e l\u2019Intelligenza Artificiale, emergono come potenti catalizzatori di innovazione in diversi settori, dalla ricerca, all\u2019industria all\u2019amministrazione pubblica, alla formazione.<\/p>\n\n\n\n

Uno dei tre Premi Nobel di quest\u2019anno per la Chimica \u00e8 andato al giovanissimo ricercatore John Jumper, che in pochi anni ha rivoluzionato l\u2019approccio allo studio delle proteine usando proprio algoritmi basati sull\u2019Artificial Intelligence.<\/p>\n\n\n\n

La sinergia fra le potenzialit\u00e0 dei Big Data e dell\u2019Intelligenza Artificiale pu\u00f2 migliorare i processi decisionali e guidare l\u2019innovazione in modi mai immaginati prima. Inoltre, tutte le descrizioni dell\u2019evoluzione tecnologica digitale degli ultimi decenni sono concordi nell\u2019indicare che la tecnologia migliora a ritmi esponenziali: ogni 18-24 mesi la potenza del computer, la velocit\u00e0 della rete e la capacit\u00e0 dei dischi per memorizzare i dati raddoppiano<\/em>, cos\u00ec come cresce esponenzialmente il valore del servizio in rete in funzione dei dispositivi e degli utenti interconnessi.<\/p>\n\n\n\n

Non mi soffermo qui sulle importantissime implicazioni etiche di questa trasformazione poich\u00e9 \u00e8 un tema che verr\u00e0 approfondito dal nostro guest speaker Antonio Ereditato.<\/p>\n\n\n\n

Il nostro compito \u00e8 formare oggi i professionisti di domani, immaginando e anticipando i bisogni futuri.<\/p>\n\n\n\n

L\u2019innovazione \u00e8 quindi il motore dell\u2019universit\u00e0 che vogliamo costruire.<\/p>\n\n\n\n

Un cambiamento del modo di produzione della conoscenza \u00e8 quanto mai necessario: dobbiamo attuare il passaggio da un paradigma in cui i problemi erano definiti e risolti all\u2019interno del contesto accademico, ad uno nuovo in cui la produzione della conoscenza avviene attraverso lo sviluppo di strutture teoriche innovative e per forza di cose eterogenee.<\/p>\n\n\n\n

In questa necessit\u00e0 ineludibile di innovazione, anche il confine tra fare impresa e fare ricerca tende a sfocare attraverso ampie aree di sovrapposizione: entrambe progrediscono attraverso la capacit\u00e0 di innovazione, la propensione al rischio e la gestione di costruttivi fallimenti, ma soprattutto affinando l\u2019intuizione e la creativit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n

In quest\u2019anno accademico completeranno il loro corso di studi i primi 46 studenti di MEDTEC<\/strong>, un\u2019intuizione che con il Politecnico di Milano<\/strong> abbiamo avuto nel 2019, primi in Europa, e che ora sta per dare i suoi frutti. La creazione del corso di laurea MEDTEC \u00e8 una testimonianza tangibile della capacit\u00e0 di °µÍø½ûÇø di immaginare il futuro partendo dall\u2019attenta osservazione del presente. Cosa avevamo visto? La possibilit\u00e0 di unire in una sola figura Hard Sciences <\/em>e Life Sciences<\/em>, per rispondere a necessit\u00e0 ormai ineludibili scaturite dal progresso della tecnologia e della scienza e che avevano avuto fino ad allora una risposta frammentaria e specialistica. La creazione quindi di una nuova figura di professionista che opera nel mondo della salute e che non \u00e8 semplicemente un medico con competenze di bioingegneria n\u00e9 un bioingegnere con competenze mediche, una sorta di ircocervo<\/em>, per riprendere il concetto aristotelico di chimera: \u00e8 una figura che coniuga in una forma nuova entrambe le competenze in maniera coordinata, con collegamenti all\u2019interno di un sistema totale senza confini stabili tra le diverse discipline. Si realizza cos\u00ec in maniera compiuta, si parva licet, <\/em>quello che il padre dell\u2019epistemologia genetica, lo svizzero Jean Piaget, defin\u00ec negli anni \u201970 come trans-disciplinarit\u00e0,<\/strong> caratterizzata a differenza dell\u2019inter-disciplinarit\u00e0, dall\u2019assenza di confini stabili delle discipline. Ma su questo concetto avremo modo di ascoltare il nostro speaker<\/em> Antonio Ereditato.<\/p>\n\n\n\n

Sempre nella scia della trans-disciplinarit\u00e0 si innesta il nuovo progetto di PhD in collaborazione con il Politecnico di Milano, che partir\u00e0 nell\u2019anno accademico 2025-26, con lo scopo di dare ai nostri studenti di MEDTEC, e non solo, un ulteriore futuro imperniato sulla ricerca \u2013 un progetto, tra l\u2019altro, che mira al coinvolgimento anche di importanti atenei stranieri.<\/p>\n\n\n\n

Ora la nuova necessit\u00e0 \u00e8 coniugare dati, Artificial Intelligence<\/em>, Humanities<\/em>.<\/p>\n\n\n\n

La salute di domani passer\u00e0 attraverso i dati, aspetto su cui °µÍø½ûÇø (ospedale, ricerca, universit\u00e0) \u00e8 all\u2019avanguardia, i dati saranno processati dall\u2019AI, ma abbiamo bisogno di metterli sempre al servizio del paziente.<\/p>\n\n\n\n

Da qui il corso Data Sciences and Artificial Intelligence in Health Sciences <\/strong>in collaborazione con Universit\u00e0 Bocconi, che vedr\u00e0 la luce il prossimo anno accademico.<\/p>\n\n\n\n

Il corso si concentrer\u00e0 specificamente sull\u2019intersezione tra data science, medicina e scienze della vita ed ha l\u2019obiettivo di formare un professionista con  conoscenze avanzate sia in ambito di data science e di analisi dati, di applicazione di Intelligenza Artificiale a procedure mediche diagnostiche e terapeutiche, sia conoscenze di base in ambito clinico-biologico, sanitario e giuridico-regolamentativo, che lo renderanno riferimento per aziende sanitarie, ricerca scientifica e sviluppo tecnologico e farmaceutico.<\/p>\n\n\n\n

A supporto della cura dei pazienti e del progresso della Ricerca, abbiamo creato il nuovo 3D Innovation Lab, la cui missione \u00e8 usare tutte le potenzialit\u00e0 presenti e future della stampa 3D per rispondere a esigenze cliniche, come la preparazione di complessi interventi chirurgici salvavita, produrre repliche di organi per la formazione, realizzare colture cellulari tridimensionali di precisa composizione e architettura, o strutture di supporto capaci di imitare le propriet\u00e0 fisiche e meccaniche dei tessuti.<\/p>\n\n\n\n

INCLUSIONE<\/strong><\/p>\n\n\n\n

L\u2019universit\u00e0 rappresenta da sempre un luogo di incontro e confronto tra culture, idee e storie diverse. La crescente globalizzazione e i flussi migratori degli ultimi decenni hanno accentuato questa caratteristica, trasformando l\u2019universit\u00e0 in un microcosmo della societ\u00e0 globale, dove la diversit\u00e0 culturale, linguistica e sociale \u00e8 sempre pi\u00f9 presente. Questa realt\u00e0 porta con s\u00e9 una sfida fondamentale: promuovere una vera inclusione e valorizzare la diversit\u00e0 per costruire un ambiente accogliente, aperto e stimolante per tutti.<\/p>\n\n\n\n

La vocazione internazionale di °µÍø½ûÇø University \u00e8 rappresentata dalla numerosit\u00e0 dei paesi di provenienza dei nostri studenti del Corso di Laurea in Medicina: ad oggi il 40% proviene dall\u2019estero.<\/p>\n\n\n\n

Questa diversit\u00e0 \u00e8 una risorsa preziosa per l\u2019educazione superiore: permette agli studenti di confrontarsi con prospettive diverse dalle proprie, arricchendo non solo il proprio percorso accademico, ma anche umano.<\/p>\n\n\n\n

Nonostante i suoi vantaggi, la diversit\u00e0 porta con s\u00e9 naturalmente delle sfide. Le barriere linguistiche, le differenze di background economico e sociale, cos\u00ec come la diversit\u00e0 di abitudini culturali e religiose, possono rendere difficile per alcuni studenti sentirsi inclusi. In assenza di misure adeguate, c\u2019\u00e8 il rischio che si formino gruppi isolati, limitando le opportunit\u00e0 di interazione tra gli studenti e ostacolando l\u2019integrazione.<\/p>\n\n\n\n

\u00c8 fondamentale, quindi, che l\u2019universit\u00e0 promuova politiche di inclusione attiva e fornisca supporto a chi si sente emarginato, per evitare che queste situazioni ostacolino l\u2019esperienza formativa.<\/p>\n\n\n\n

Abbiamo in corso (e stiamo anzi incrementando) una proficua collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 Cattolica per fornire un servizio di counselling<\/em> a supporto del benessere psicologico ed emotivo degli studenti, a completamento di tutte le iniziative gi\u00e0 in essere sulla parte formativa e curriculare.<\/p>\n\n\n\n

Gli stessi studenti e il personale accademico svolgono un ruolo cruciale nella promozione di un ambiente inclusivo e diversificato. Gli studenti attraverso la creazione di associazioni, societies<\/em>, gruppi di studio ed attivit\u00e0 culturali, diffondono un clima di rispetto e apertura. I docenti, d\u2019altro canto, possono integrare nei programmi accademici una prospettiva interculturale incoraggiando il confronto, promuovendo una visione del sapere che sia veramente globale e inclusiva. Colgo quindi l\u2019occasione per ringraziare gli studenti e la Faculty del nostro Ateneo per tutte le attivit\u00e0 che promuovono in questa direzione.<\/p>\n\n\n\n

INTERNAZIONALIT\u00c0<\/strong><\/p>\n\n\n\n

In un momento come quello che stiamo vivendo, siamo obbligati a ripensare in maniera responsabile e innovativa ai modelli di formazione che vogliamo creare per i nostri giovani e quindi quali cittadini vogliamo per il nostro futuro.<\/p>\n\n\n\n

Una internazionalizzazione valida ed efficace deve permeare le politiche generali e gli indirizzi di ateneo, le funzioni dirette a realizzare operativamente tali finalit\u00e0, la produzione e la trasmissione della conoscenza.<\/p>\n\n\n\n

Dobbiamo quindi accogliere e cercare ogni contributo che viene da altri paesi e altre culture, e allo stesso tempo favorire le esperienze internazionali dei nostri studenti, ricercatori e professori.<\/p>\n\n\n\n

Abbiamo ascoltato dalle parole del Presidente Rocca il pericolo di una crisi profonda che sta attraversando il nostro continente. L\u2019Europa \u00e8 per noi riferimento importante: l\u2019universit\u00e0 occidentale, ed europea in particolare, fondata su principi come razionalismo, libert\u00e0 intellettuale, senso di comunit\u00e0 e ricerca indipendente, ha formato generazioni di cittadini e di studiosi. Vedete alle mie spalle la foto dei due quadri che sono affissi in Rettorato: i due padri dell\u2019Universit\u00e0 europea, Erasmo e von Humboldt, che hanno guidato la mia formazione e la mia carriera.<\/p>\n\n\n\n

In un mondo in cui tutto scorre rapidamente, il ruolo dell\u2019universit\u00e0 resta fondamentale. Essa \u00e8 chiamata a preservare e diffondere questa eredit\u00e0 continuando a trasformarsi per rispondere alle esigenze del nostro tempo, senza mai tradire i suoi principi.<\/p>\n\n\n\n

Tuttavia dobbiamo anche constatare che l\u2019attrattivit\u00e0 a livello internazionale per gli atenei italiani sarebbe molto migliorata se si intervenisse su alcuni fattori tra cui, solo per menzionarne alcuni:<\/p>\n\n\n\n