{id:37733,date:2021-10-22T07:00:14,date_gmt:2021-10-22T07:00:14,guid:{rendered:https:\/\/www.hunimed.eu\/news\/microbiota-scoperto-il-ruolo-del-cancello-che-protegge-il-cervello-dalle-infezioni-intestinali\/},modified:2021-10-22T07:00:14,modified_gmt:2021-10-22T07:00:14,slug:microbiota-scoperto-il-ruolo-del-cancello-che-protegge-il-cervello-dalle-infezioni-intestinali,status:publish,type:post,link:https:\/\/www.hunimed.eu\/it\/news\/microbiota-scoperto-il-ruolo-del-cancello-che-protegge-il-cervello-dalle-infezioni-intestinali\/,title:{rendered:Microbiota, scoperto il ruolo del \u201ccancello\u201d che protegge il cervello dalle infezioni intestinali},content:{rendered:
Lo studio di quattro ricercatrici di °µÍø½ûÇø descrive per la prima volta al mondo il funzionamento di una barriera cerebrale: quando si chiude <\/em>per proteggere il cervello dall\u2019infiammazione dell\u2019intestino, genera stati di ansia <\/em>e depressione. Una rivoluzione nella comprensione della comunicazione tra intestino e cervello che apre la strada a nuove terapie.<\/em><\/p>\n Depressione e ansia accompagnano spesso chi soffre di malattie croniche intestinali, come la colite ulcerosa e il morbo di Crohn, tant\u2019\u00e8 che la comunit\u00e0 scientifica \u00e8 d\u2019accordo da anni nel ritenere che ci sia un legame tra intestino e cervello il cui funzionamento per\u00f2 \u00e8 stato fino ad oggi indefinito.<\/p>\n Su Science<\/em>, un team di ricercatrici di °µÍø½ûÇø coordinato dalla<\/strong> prof.ssa<\/strong> Maria Rescigno<\/strong><\/a>\u00a0 \u00a0 capo del Laboratorio di immunologia delle mucose e microbiota di °µÍø½ûÇø e docente di Patologia Generale di °µÍø½ûÇø University, ha pubblicato i risultati dello studio che apre nuovi scenari nella conoscenza del funzionamento di una <\/strong>delle barriere (o interfacce) fra circolo sanguigno e cervello, il plesso coroideo.<\/strong><\/p>\n Lo studio \u00e8 firmato inoltre dalla dott.ssa<\/strong> Sara Carloni<\/strong><\/a>\u00a0 \u00a0 microbiologa di °µÍø½ûÇø University, la prof.ssa Michela Matteoli<\/a><\/strong>\u00a0 \u00a0 docente di Farmacologia di °µÍø½ûÇø University, Direttore dell’Istituto di Neuroscienze del CNR, e la dott.ssa Simona Lodato<\/a><\/strong>\u00a0 \u00a0 capo del Laboratorio di Neurosviluppo di °µÍø½ûÇø e docente di Istologia ed Embriologia di °µÍø½ûÇø University.<\/p>\n \u201cA livello del plesso coroideo abbiamo documentato il meccanismo <\/strong>che blocca <\/strong>l\u2019ingresso nel cervello <\/strong>di segnali infiammatori originati nell\u2019intestino <\/strong>e migrati verso altri organi grazie al flusso sanguigno. A tale fenomeno \u00e8 associato un isolamento del cervello dal resto dell\u2019organismo che \u00e8 responsabile di alterazioni comportamentali, tra cui l\u2019insorgenza di stati di ansia\u201d – spiega la prof.ssa Maria Rescigno. Questo significa che tali condizioni del sistema nervoso centrale sono parte della malattia e non solo manifestazioni secondarie\u201d.<\/p>\n Il plesso coroideo<\/strong> \u00e8 una struttura cerebrale che normalmente consente l\u2019ingresso di sostanze nutritive e cellule immunitarie nel cervello, e filtra il liquido cerebrospinale. La sua attivit\u00e0 di membrana vascolare, in grado di aprirsi e chiudersi, come un \u2018cancello\u2019, a seconda dello scenario circostante era ignota. \u201cLo studio dimostra che tale \u2018cancello\u2019 si chiude di fronte al pericolo di una forte infiammazione intestinale<\/strong> per impedire il propagarsi dell\u2019infiammazione al cervello – <\/strong>descrive la dott.ssa Sara Carloni – <\/strong>con conseguente sviluppo di ansia e depressione.<\/p>\n \u201cLa scoperta che una barriera vascolare del plesso coroideo si riorganizzi e si chiuda per bloccare l\u2019ingresso di sostanze tossiche prodotte in seguito a una patologia intestinale \u00e8 di grande interesse\u201d, specifica la dott.ssa Simona Lodato. \u201cOra abbiamo le prove che la<\/strong> comunicazione intestino-cervello \u00e8 alla base di una corretta attivit\u00e0 cerebrale<\/strong> e questo apre importanti domande su tante altre patologie, in primis su quelle neurodegenerative\u201d conclude la prof.ssa Michela Matteoli.<\/p>\n Le ricercatrici sono arrivate a questa scoperta a partire dallo studio delle pareti vascolari delle membrane intestinale e cerebrale, da una prospettiva immunologica e infiammatoria.<\/p>\n,protected:false},excerpt:{rendered: Lo studio di quattro ricercatrici di °µÍø½ûÇø descrive per la prima volta al mondo il funzionamento di una barriera cerebrale: quando si chiude per proteggere il cervello dall\u2019infiammazione dell\u2019intestino, genera stati di ansia e depressione. Una rivoluzione nella comprensione della comunicazione tra intestino e cervello che apre la strada a nuove terapie. Depressione e ansia […]<\/p>\n,protected:false},author:16,featured_media:18147,comment_status:open,ping_status:open,sticky:false,template:,format:standard,meta:{_acf_changed:false,_kad_blocks_custom_css:,_kad_blocks_head_custom_js:,_kad_blocks_body_custom_js:,_kad_blocks_footer_custom_js:,footnotes:},categories:[401,2025],tags:[],class_list:[post-37733,post,type-post,status-publish,format-standard,has-post-thumbnail,hentry,category-mondo-humanitas,category-scienze-mediche-3-2],acf:[],yoast_head:\n