Primo seminario “La comunicazione non verbale nella relazione terapeutica”, 16 gennaio 2019

Didattica Gennaio 9, 2019
decoding=async

Primo seminario “La comunicazione non verbale nella relazione terapeutica”

Basi neuroscientifiche di empatia placebo e nocebo

16 gennaio 2019 – ore 12.00 – 14.00

Ospedale , building 8, sala E

Prof. Riccardo Fesce, Prof. Roberto Gatti

width=602

Di fronte alla malattia monta in noi il disagio e l’angoscia per l’ignoto, l’imprevedibile, l’ineluttabile. Questa insicurezza genera il bisogno di qualcuno che abbia le risposte, che sappia che cosa fare: non abbiamo solo bisogno di essere curati, ma che qualcuno si “prenda cura”.  Assolvere questo compito è parte essenziale dell’impegno che noi medici, infermieri, fisioterapisti e studenti abbiamo preso.

Queste osservazioni di stampo psicologico, forse scontate, sembrano guidate da una prospettiva etica, bioetica, deontologica, più che dall’evidenza scientifica.

Obiettivo di questi seminari è invece presentare dati sperimentali sulla comunicazione non verbale e la sua relazione con la fisiopatologia e la risposta alla malattia.

Durante il primo seminario, che si terrà il 16 Gennaio dalle ore 12:00 alle 14:00, il padre scientifico dei “neuroni specchio”, prof Giacomo Rizzolatti (Professore Emerito di Fisiologia Umana, Università di Parma) parlerà delle basi neuronali del’empatia mentre il professor Fabrizio Benedetti (Professore Ordinario di Neurofisiologia e Fisiologia Umana, Università di Torino) tratterà delle modificazioni biologiche indotte dal’effetto placebo, che da mera variabile di disturbo negli studi clinici può assumere una valenza terapeutica, di supporto alle terapie standard.

In un secondo seminario, che si terrà a febbraio, verranno trattati il contatto fisico, strumento potente per risvegliare capacità di reazione e resilienza del’organismo e la compliance aderenza alla terapia da parte del paziente.

 

See the life on campus

width=640
width=640
width=640
width=640