Intelligenza artificiale, un valore aggiunto in campo sanitario

Tutti â—ŹAgosto 5, 2019
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ł˘â€™intelligenza artificiale (nota con ±ô’acronimo AI), ossia la capacitĂ  delle macchine di svolgere compiti e azioni tipici del±ô’ailitĂ  umana, ha trovato nel±ô’ambito sanitario una delle sue principali applicazioni.

Ospedali, centri di ricerca e altre istituzioni sanitarie stanno adottando sempre piĂą sistemi basati sul±ô’intelligenza artificiale a supporto delle decisioni cliniche, per migliorare ±ô’assistenza e la salute dei pazienti, svolgere compiti ripetitivi e, quindi, velocizzare il lavoro, e anche abbattere i costi.

I sistemi cognitivi oggi disponibili, infatti, stanno cambiando il nostro modo di curarci, poichĂ© essi sono in grado di attingere, analizzare e apprendere da un bacino infinito di dati a una velocitĂ  impossibile per ±ô’uomo, accelerando così i processi di diagnosi e indicando percorsi di cura ottimali, soprattutto nei casi di tumori o malattie rare.Ěý

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Gli ambiti applicativi del±ô’AI nel±ô’assistenza sanitaria

Il supporto tecnologico nel settore sanitario oggi è diventato non solo importantissimo ma anche indispensabile in svariati ambiti.

ł˘â€™intelligenza artificiale, infatti, apporta benefici tangibili sia al paziente sia alla struttura clinica. Vediamo quali:

  • Mantenere in forma le persone

Dispositivi tecnologici indossabili (i cosiddetti wearable) come le cinture intelligenti, aiutano le persone a tenere sotto controllo la salute, a rimettersi in forma monitorando le variazioni di peso, evitando così ±ô’insorgere di malattie cardiovascolari e di dover fare delle cure.

  • Diagnosticare precocemente

ł˘â€™intelligenza artificiale rappresenta un valido supporto per il personale medico poichĂ© è in grado di diagnosticare automaticamente le piĂą comuni patologie grazie alla capacitĂ  di elaborare in tempi brevissimi i sintomi, i risultati di laboratorio e altri dati clinici del paziente.
Essa può aiutare a individuare prima le cellule tumorali e i problemi di salute mentale.

  • Ottimizzare il processo decisionale

IĚýsistemi di supporto alle decisioni cliniche e altri strumenti basati sul±ô’AI possono aiutare medici nello stabilire le prioritĂ . Inoltre, ±ô’elevata quantitĂ  di dati acquisibili tramite tali tecnologie consente il raggiungimento di un elevato livello diĚýpersonalizzazione del percorso di curaĚýofferta al paziente e la possibilitĂ  di valutare oggettivamente quali siano le soluzioni piĂą idonee per ciascun ammalato (Medicina di precisione).Ěý

  • Dedicare piĂą tempo ai pazienti

ł˘â€™AI fornisce un valido aiuto nello svolgere compiti ripetitivi, molto frequenti nel settore sanitario, come, per esempio, la compilazione delle cartelle cliniche elettroniche che sottrae tempo al±ô’interazione del medico con il paziente.

  • Pianificare i trattamenti

ł˘â€™intelligenza artificiale riduce il tempo necessario per pianificare molti tipi di trattamento, formulando strategie di cura basate sulle cartelle cliniche anche di pazienti sparsi per il mondo.

  • Curare gli anziani

In alcuni Paesi, come il Giappone, grazie al±ô’intelligenza artificiale, vengono giĂ  utilizzati dei robot per ±ô’assistenza agli anziani.

  • Formare gli operatori sanitari

Grazie alle simulazioni di interventi chirurgici basate sul±ô’AI, i chirurghi e gli altri operatori sanitari possono fare esperienza diretta senza mettere a rischio i pazienti reali.Ěý

  • Fare ricerca

ł˘â€™AI può essere molto utile nello scoprire nuove malattie, nuovi farmaci e trattamenti.

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ł˘â€™intelligenza artificiale potrĂ  sostituire i medici nel futuro?

In ambito medico, è vero che ±ô’intelligenza artificiale sostituirĂ  gli esseri umani in alcuni compiti, ma, nello stesso tempo, creerĂ  nuove e migliori modalitĂ  di cura dei pazienti e nuove professioni.

La figura del medico ˛ő˛ą°ůĂ  sempre e comunque indispensabile: gli strumenti di supporto alle decisioni cliniche basate sul±ô’AI forniscono agli operatori sanitari suggerimenti basati su dati concreti, ma poi spetta a questi ultimi esaminare queste informazioni e decidere insieme al paziente il modo migliore di procedere. Per non parlare, poi, del±ô’aspetto umano tra medico e malato.

 

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