Come diventare buoni scienziati: i consigli del prof. Mantovani

Didattica Novembre 30, 2015
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, Direttore Scientifico die Professoredi University, è il ricercatore italiano più citato nella letteratura scientifica internazionale.

mantovani1Lo ha decretato laclassifica dei 3600 “” redatta dalla Virtual Italian Academy, che periodicamente valuta gli scienziati italiani più capaci, attraverso il loro lavoro, di contribuire allaricerca globale.
Il prof. Mantovani ha di recente ottenutoilpremioMilsteine scoperto, con il suo team, il ruolo oncosoppressore diPTX3. Nella sua carrieraha lavorato in Inghilterra e negli Stati Uniti, ma in Italia – ha spiegato a la Repubblica – ha compiutole sue scoperte più importanti, grazie a “istituzioni dove si può fare ricerca di qualità, e organizzazioni, come AIRC,Fondazione Cariplo, e Telethon, che sostengono la ricerca e ’indipendenza dei giovani scienziati, puntando sul merito”.

Quali sono le regole per diventare buoni scienziati?

“Lavorare sodo, in contesti internazionali e con spirito di squadra, e non dimenticando mai che la salute è un diritto di tutti”, sono alcuni dei suggerimenti dati dal prof. Mantovani ai giovani studenti nella lettera pubblicata sulCorriere della Sera. Eccoli tutti:

  • Seguire le propriepassioni:“È un privilegio non da tutti, che va vissuto senza limiti. Significa essere preparati a lavorare tanto, anche nel tempo libero”.
  • Vivere in una dimensione internazionale:“Nella scienza i confini nazionali non esistono. È fondamentale abituarsi a studiare, scrivere, confrontarsi inlingua inglese e in un contesto che favorisca gli scambi culturali. Con questi presupposti è nata l’esperienza di University”.
  • Essereumili e collaborativi:“Senza ’interazione con colleghi di tutto il mondo oltreche con miei tecnici e i tantigiovani che si sono formati nelmio laboratorio, non avrei dato alcun contributo”.
  • Raccogliere le sfide:“Non aver paura di mettere in discussione i paradigmi correnti. In Inghilterrasviluppai un progetto mio,diverso. Questo lavoro controcorrenteha posto le basi per il ‘rinascimento’ del’importanza del legame trainfiammazioneecancro”, segnando positivamente la carriera scientifica del Professore.
  • Imparare dai pazienti:“Trasmetti messaggi corretti e non innescare false aspettative. Dare speranza è doveroso, ma la vera speranza consiste nella ricerca medica rigorosa, al di fuori della quale si alimentano solo illusioni.”
  • Condividere idee e risultati:“Una delle frontiere della scienza è condividere: idee, dati, risultati, ma anche I mezzi di tutela della salute. Non dimenticare, infatti, che il diritto alla salute è di tutti, anche dei più poveri”.

Nella sua lettera, il Professore concludeaugurando agli scienziati di domani di trovare, come accaduto a lui stesso, istituzioni altamente qualificate che liaccolgano e lascino fiorire come meritano.

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