Le ghiandole salivari possono essere colpite da diversi tipi di malattie, più frequentemente lesioni di natura infiammatoria, ma ancheda tumori, benigni e maligni, il cui trattamento è prevalentemente chirurgico, con una bassa possibilità di recidivaper i tumori benigni.
La delicatezza e la complessità di questi interventi, considerata la sede delle ghiandole salivari, soprattutto quelle maggiori, richiede una grande esperienza da parte dei chirurghi e la conoscenza delle più moderne tecniche operatorie.
Nei giorni 9-10-11 aprile 2019, presso ’Istituto Clinico di Rozzano, si è svolto il primo Corso Pratico Monotematico dedicato alla “Chirurgia delle ghiandole salivari”, rivolto a specialisti in Otorinolaringoiatria/Maxillo-Facciale.
Il corpo docenti

Durante le tre giornate si sono alternati nella docenza teorica e nella pratica operatoria i chirurghi del’équipe diretta dal professor (responsabile del’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria in e docente di University): prof. Giuseppe Mercante, dr. , dr. , dr. , dr. , dr. , dr. , dr.ssa .
Scopo e programma del corso
La ھԲà del corso era di fornire ai partecipanti le fondamentali nozioni pratiche di applicazione immediata e di far conoscere le diverse tecniche operatorie relativamente alle patologie delle ghiandole salivari, secondo il seguente programma:
- prima giornata: Anatomia chirurgica – Clinica – Tecnica chirurgica
- seconda giornata: Tumori Benigni – Trattamento delle recidive – Tumori parafaringei
- terza giornata: Trattamento Tumori Maligni – Complicanze e sequele – Trattamento Post-Operatorio
In totale, sono stati affrontati venticinque interventi chirurgici(17 parotidectomie, 4 scialectomie sottomandibolari e 4 asportazioni di tumori dello spazio parafaringeo).
Un’esperienza solo per pochi
Questa importantissima esperienza formativa è stata riservata solo a otto chirurghi perché si voleva garantire a tutti la partecipazione attiva alle sedute operatorie e il dialogo clinico continuo.
Così, infatti, ha spiegato il professor Spriano: “La possibilità di accedere al tavolo operatorio in un numero ristretto di partecipanti è la chiave per ottenere una reale crescita da parte dei corsisti. La discussione dei casi e il confronto con i radiologici e anatomo-patologici rappresenta il miglior approccio ai tumori delle ghiandole salivari”.
Novità per il prossimo anno
Visto ’ottimo riscontro ottenuto quest’anno dal corso di Chirurgia delle ghiandole salivari e il profilo internazionale che contraddistingue University, ilprofessor Giuseppe Mercanteha confermato per il 2020 la seconda edizione, che avrà un’importante novità: sarà tenuta in lingua inglese per andare incontro alle numerose richieste di partecipazione da parte di colleghi stranieri.

